Chi siamo ?
Dal 1955, la CICAE agisce per la diversità culturale nelle sale cinematografiche e all’interno dei festivals.
La sua storia
La CICAE fu creata nel 1955 dalle associazioni nazionali di cinema d’essai di Germania, Francia, Paesi-Bassi e Svizzera. L’azione collettiva e concertata di questi pionieri ha permesso la nascita, in ogni Paese, di un vero e proprio mercato del cinema di qualità e la creazione di sistemi di sostegno nazionali alle sale per difendere questo cinema “a rischio”. La CICAE è riconosciuta dal Consiglio d’Europa, ha un seggio nell’Ufficio del Consiglio Internazionale del Cinema e della Televisione (CICT) (UNESCO) e di Media Salles, è membro della Coalizione per la Diversità Culturale dalla sua creazione nel 2003. Collabora con Europa Cinemas, è sostenuta dall’UNESCO, dal Programma MEDIA dell’Unione Europea, dal CNC(Francia), dalla FFA (Germania), dalla DGC (Italia), ecc.
Il suo intento: un network internazionale e un ponte tra le sale e i festival.
Oggi, la CICAE raggruppa 3.000 schermi, attraverso 7 strutture nazionali (Francia 1000 cinema, Germania 300, Italia 250, Svizzera 90, Ungheria 40, Belgio 15, Venezuela 14), alcune decine di sale individuali in una quindicina di Paesi (Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia, Polonia, Portogallo, Spagna… America Latina, Marocco, Giappone), una ventina di festival cinematografici (tra cui Berlinale, Festroia, Cannes, Locarno, San Sebastiàn, Sarajevo, Mostra del Cinema, Annecy, Amburgo, Mons…) e alcuni distributori di cinema d’essai.
I suoi obiettivi
Incoraggiare il raggruppamento dei cinema d’essai a livello nazionale e internazionale. Agire presso le autorità perché sostengano il cinema d’essai. Favorire la circolazione dei film di qualità di tutti i Paesi ed in tutti i Paesi. Promuovere, attraverso un’azione culturale mirata, la diffusione di questi film al fine di accrescerne la fruizione ed incitarne la produzione.
La sua portata: 100 milioni di spettatori in Europa
Nei Paesi dove il settore d’essai è sviluppato, questa cifra rappresenta il 10/25% della frequentazione dei cinema. Il cinema d’essai difende “il cinema di qualità senza frontiere”, anche se di fatto si dedica maggiormente alle produzioni e alle co-produzioni europee. Le statistiche mostrano che le sale d’essai rappresentano fino all’80% dei film europei di qualità; sono anche il luogo naturale di scoperta del cinema africano, asiatico, latino-americano e di quello “indipendente americano”. Il cinema d’essai è dunque anche un mercato, quello che garantisce al cinema di qualità la sua apertura principale verso il pubblico cinefilo.
